Deprecated: Function eregi() is deprecated in /mnt/web6/c0/88/52000888/htdocs/zampedroni/mario/wp-content/plugins/statpresscn/statpresscn.php on line 2365 Deprecated: Function eregi() is deprecated in /mnt/web6/c0/88/52000888/htdocs/zampedroni/mario/wp-content/plugins/statpresscn/statpresscn.php on line 2366 Deprecated: Function eregi() is deprecated in /mnt/web6/c0/88/52000888/htdocs/zampedroni/mario/wp-content/plugins/statpresscn/statpresscn.php on line 2367 Deprecated: Function eregi() is deprecated in /mnt/web6/c0/88/52000888/htdocs/zampedroni/mario/wp-content/plugins/statpresscn/statpresscn.php on line 2368 Deprecated: Function eregi() is deprecated in /mnt/web6/c0/88/52000888/htdocs/zampedroni/mario/wp-content/plugins/statpresscn/statpresscn.php on line 2369 Warning: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at /mnt/web6/c0/88/52000888/htdocs/zampedroni/mario/wp-content/plugins/statpresscn/statpresscn.php:2365) in /mnt/web6/c0/88/52000888/htdocs/zampedroni/mario/wp-includes/feed-rss2.php on line 8 Quadri di fiori e paesaggi astratti http://zampedroni.com/mario Galleria Mario Zampedroni Mon, 01 Nov 2010 11:15:51 +0000 http://wordpress.org/?v=2.7 en hourly 1 Come vedono i daltonici http://zampedroni.com/mario/?p=235 http://zampedroni.com/mario/?p=235#comments Mon, 04 Oct 2010 15:38:47 +0000 galleria http://zampedroni.com/mario/?p=235 Campagna di sensibilizzazione sul daltonismo

Il sito che spiega il daltonismo, come vedono i daltonici, i problemi che incontrano nella vita quotidiana, sul lavoro, per la patente. Scoprirete che i daltonici vedono molti colori e che le consuetudini sui loro comportamenti sono spesso prive di fondamento.

Come vedono i daltonici

Come vedono i daltonici



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Dal naturalismo all’astrazione http://zampedroni.com/mario/?p=227 http://zampedroni.com/mario/?p=227#comments Thu, 30 Sep 2010 23:23:13 +0000 galleria http://zampedroni.com/mario/?p=227
Mario Zampedroni non è un naturalista, anche se alcuni suoi soggetti potrebbero trarre in inganno lo spettatore. Egli non copia mai dal vero. I suoi quadri di fiori e paesaggi partono sempre da un’idea astratta nella cui dimensione a volte si realizzano totalmente. Anche quando prendono forme naturali, più o meno esplicite, i veri protagonisti sono la forma e il colore, dove con notevole dinamismo cromatico comunica sensazioni cariche di emozioni positive.
“ I diritti dell’arte incominciano dove finiscono i diritti della natura” . Conosce bene Kn, l’opera letteraria di Carlo Belli (1936) la cui analisi sull’astrazione nell’arte fece esultare Kandinsky, il quale 25anni prima pubblicò le sue teorie sull’astrazione nel libro “Lo spirituale nell’arte”.
Carlo Belli afferma tra l’altro che “L’arte non è in nessun modo un fatto umano” e nella sua spinta mistica arriva ad affermare che “Tanto più si comprende l’arte quanto meno si è umanità”.
Mario Zampedroni non condivide totalmente questa teoria. Egli afferma: “ Non riesco a concepire l’arte come entità autonoma al di fuori dell’umanità, essa si esprime attraverso la materia che solo l’uomo sa elaborare: nel nostro caso con l’uso del colore e della forma. Questo è uno dei motivi per cui non mi spingo oltre certi limiti nell’astrazione inserendo nelle mie composizioni elementi che richiamano il naturale, anche se solo pensati ed espressi in modo sommario e non definito.
Non so se le sensazioni che tento di comunicare, attraverso la mia pittura, derivano da una pura dimensione spirituale oppure da sentimenti complessi e psicologici. Il nostro contesto sociale è altamente evoluto, dove l’individuo, ed anche l’artista ha a disposizione una grande quantità di mezzi tecnologici che, se mal utilizzati, lo distraggono dalle sane introspezioni e lo possono disorientare. Per dirla con riferimento biblico: l’Adamo del duemila ne ha mangiate parecchie di mele e forse ha morso anche il serpente. Con la mia pittura reagisco a tutto questo, dipingo come in un processo catartico dove uso le mie energie per trasformare, almeno nei quadri, il caos in armonia”.

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FELICE MINA http://zampedroni.com/mario/?p=186 http://zampedroni.com/mario/?p=186#comments Thu, 04 Mar 2010 14:02:39 +0000 galleria http://zampedroni.com/mario/?p=186
Felice Mina nasce a Cagno (Como) il 20 Agosto 1912 da semplice e umile famiglia di lavoratori. Viene a Milano giovanissimo per continuare lo studio dell’arte iniziato fin dall’infanzia presso la scuola di disegno di Cantello e di Viggiù e per lavorare a statue a ad ornati presso laboratori di marmi. Nel 1930 frequenta Brera e contemporaneamente la Scuola d’Arte del Castello e finalmente nel 1935 riesce arealizzare il suo sogno: uno studio tutto suo; poi la successione di anni difficili: la guerra d’Africa, i richiami alle armi e, ritornato ammalato dalla Grecia, trova sinistrato e distrutto il suo studio di via Varese. Animato dal suo grande desiderio di creare e di esternare nellamateria amorfa i suoi sentimenti, si rimette al lavoro e tra non indifferentistenti e fatiche iniziala sua carriera artistica di scultore. Le sue opere si trovanopresso collezioni private di tutto il mondo; suo è il crocifisso portato da Papa Paolo VI alle Filippine e sua la medaglia di Papa Giovanni XXIII, portata dagli austronauti americani sulla luna ed ora conservata nei musei Vaticani. Numerosi monumenti sono collocati a Milano, Varese, Trento, Vicenza, Brescia; da segnalare i monumenti ai caduti di cantello, Azzate, Buguaggiate e Solaro. Dal 1954 al 1976 è stato, da alunni e colleghi, apprezzato insegnante alla Scuola d’Arte del Catello Sforzesco di Milano. Deceduto, nella sua casa di Cantello, il 6 Settembre 1976. (Gina Anelli)



Statua - Felice Mina

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PROFILO FEMMINILE - ANNI ‘30 - OPERA DEL MAESTRO FELICE MINA (COMO 1912 - MILANO 1976) - COLLEZIONE PRIVATA MARIO ZAMPEDRONI http://zampedroni.com/mario/?p=184 http://zampedroni.com/mario/?p=184#comments Thu, 04 Mar 2010 12:48:37 +0000 galleria http://zampedroni.com/mario/?p=184
Profilo femminile - Felice Mina -


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EMOZIONI ED ENERGIA - ACRILICO SU TELA - 150 x 75 CM - 2010 http://zampedroni.com/mario/?p=176 http://zampedroni.com/mario/?p=176#comments Thu, 21 Jan 2010 17:44:09 +0000 galleria http://zampedroni.com/mario/?p=176
QUADRO ASTRATTO ESEGUITO CON ACRILICO SU TELA DA MARIO ZAMPEDRONI


Quadro astratto - acrilico su tela di Mario Zampedroni.



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CASE SUL FIUME - ACRILICO SU TELA 60 x 60 CM - 2003 http://zampedroni.com/mario/?p=166 http://zampedroni.com/mario/?p=166#comments Thu, 21 Jan 2010 12:50:49 +0000 galleria http://zampedroni.com/mario/?p=166
STAMPE E RIPRODUZIONI DI QUESTO QUADRO SON IN VENDITA NEGLI STATI UNITI PRESSO IMAGEKIND.COM

Quadro paesaggio astratto case sul fiume

PAESAGGIO ASTRATTO




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INVERNO A TRENNO - OLIO SU TELA - 1967 http://zampedroni.com/mario/?p=143 http://zampedroni.com/mario/?p=143#comments Wed, 13 Jan 2010 14:55:31 +0000 galleria http://zampedroni.com/mario/?p=143
NEVE SU UNA CASCINA DI TRENNO (MILANO) ESEGUITO CON COLORI AD OLIO SU TELA

VEDI QUESTO QUADRO IN DEVIANTART CLICCA QUI


Neve su una cascina di Trenno



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AMONG THE FEATHERED WARRIORS (FRA I GUERRIERI PIUMATI) http://zampedroni.com/mario/?p=119 http://zampedroni.com/mario/?p=119#comments Sun, 10 Jan 2010 19:27:50 +0000 galleria http://mario.zampedroni.com/?p=119
NUOVO LIBRO DI BERNA DEANE SOUTH PUBBLICATO IN USA DA Dog Ear Publishing, LLC (2, Dicembre, 2009) - IN COPERTINA: La Lotta dei Galli, PITTURA AD OLIO SU TELA DI MARIO ZAMPEDRONI

storie e poemi in inglese americano

Il libro di storie e poesie “Among the feathered warriors”, pubblicato in lingua inglese, è in vendita anche via Internet presso AMAZON .COM




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DAL NATURALISMO ALL’ASTRAZIONE GESTUALE http://zampedroni.com/mario/?p=85 http://zampedroni.com/mario/?p=85#comments Thu, 31 Dec 2009 13:43:20 +0000 galleria http://mario.zampedroni.com/?p=85
Concepisco la pittura come un percorso di energia non incentrata sugli aspetti formali ed esecutivi. Spesso nelle mie opere l’istinto ed il gesto precede il pensiero. Mi piace citare alcuni grandi artisti che mi hanno preceduto e mi sono stati maestri di riferimento: Jackson Pollock e Wilhem De Kooning. Come ebbe adire Harold Rosemberg, i dipinti di quest’ultimo “costituiscono il modello esemplare del concetto di pittura d’azione soprattutto per i modi con i quali l’artista inverte la forma in deformante evocazione naturale”. Con Pollock l’America cessò di essere importatrice d’arte dall’Europa e cominciò a diventare esportatrice. Senza di lui forse avrebbero dovuto attendere ancora dieci anni..
Nell’evoluzione dell’arte del Novecento la pittura gestuale fu “schiacciata” dalle nuove correnti del Concettualismo (tuttora in auge) e dalla Pop Art, ma credo che nell’ambito del gestuale ci sia tutt’oggi ancora molto da fare. Trent’anni fa dipingevo pensando solo alla forma naturalistica, anche se, tranne qualche eccezione non copiavo mai dal vero. La cosa però mi stava stretta ed ero totalmente insoddisfatto. L’idea di dipingere per essere bravo come una macchina fotografica da quattro soldi mi sembrava una grande stupidità. Solo quando mi resi conto che esiste un mondo naturale che nessun mezzo di ripresa fotografica può rappresentare, cioè, il mondo delle nostre emozioni, capii che è possibile attingere ad una quantità infinita di soggetti. Non occorre ispirazione. Basta la concentrazione. Ora, anche quando una mia opera richiama esplicitamente immagini naturalistiche, il vero soggetto del mio dipinto tende a rappresentare emozioni espresse col gioco dei colori nella maniera più energica che mi è possibile. Talvolta provo anche qualche esperimento concettuale. Questa può sembrare una contraddizione. Ma credo che un artista davanti ad una tela non debba porre nessun limite alla propria libertà creativa. Forse i miei limiti provengono dal fatto che sono italiano, di conseguenza, la mia pittura che tende alla pura gestualità e all’Espressionismo Astratto, risente un poco di quella forma di classicismo nelle composizioni. Forma dalla quale per chi è di cultura italiana è difficile liberarsi totalmente. Però, questo potrebbe anche non essere in difetto. Ogni opera ha origine da un’idea o da un puro stato emotivo, ed ogni forma d’arte ha i suoi mezzi particolari per concretizzarla e comunicarla. La musica ha il suono con le sue interruzioni ritmate, la poesia e la letteratura si esprime con le parole e i racconti, la scultura con le sue forme plastiche etc…..La pittura è pura forma e colore. Quando in un mio quadro dove alzo il livello di astrazione qualcuno mi chiede cosa vuol dire io rispondo: Nulla! Se volessi dire qualcosa parlerei, o scriverei come sto facendo ora. Credo che un dipinto anziché dire dovrebbe far sentire e il valore della pittura dovrebbe essere misurato col grado di emozione che essa comunica. Il persistere della pittura di contenuto, cioè, quella che esprime qualcosa in senso letterario, credo che sia attualmente un grande equivoco. Raccontare tramite immagini è sempre stato nei secoli un ottimo mezzo alternativo alla scrittura, in particolare perché la maggior parte dell’umanità era analfabeta. Ora questo non ha più senso.




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DAL NATURALISMO ALL’ASTRAZIONE http://zampedroni.com/mario/?p=58 http://zampedroni.com/mario/?p=58#comments Sun, 20 Dec 2009 18:04:19 +0000 galleria http://mario.zampedroni.com/?p=58
Le grandi avanguardie storiche del ‘900 hanno ritratto la natura per poi scomporla e spingerla entro i limiti delle soluzioni informali. Il percorso concettuale di Mario Zampedroni e’ esattamente l’opposto: egli non copia mai dal vero. Le sue opere provengono direttamente da una dimensione astratta da dove un mondo di forme e colori puri si concretizzano nei suoi quadri naturalistici, come fiumi, boschi e campi fioriti. Questo percorso creativo gli permette di esprimere una forma di realta’ naturale carica di tensioni sconosciute, caratterizzate da spontanee sequenze gestuali cariche di colore materico, le cui forme non cadono mai nella banale descrizione del particolare ma sintetizzano imprevedibili sequenze ritmiche come in un grande concerto di Richard Wagner. I soggetti delle sue opere, anche se molto piacevoli, non sono che un colto pretesto per dare sfogo alla sua potente gestualita’ e alle sue notevoli composizioni coloristiche che sono i veri protagonisti della sua arte, attraverso i quali egli spesso ritorna alla pittura informale.




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